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OSTEOPATA FISIOTERAPISTA AVEZZANO DOTTORESSA ROBERTA IAMPIERI
Piede piatto Avezzano
Il piede piatto è caratterizzato dall’appiattimento della volta plantare. E’ una malformazione che può essere congenita (sviluppata da bambini) o acquisita da adulti in seguito ad un trauma, patologia o disfunzione.
La malformazione è dovuta al fatto che l’astragalo, scivolando verso il basso internamente e in avanti, trascina con sé tutte le ossa ad esso collegate facendo ruotare il calcagno. Ricordiamo che l’astragalo è quell’osso che unisce il piede allo scheletro della gamba: è posto sopra il calcagno.
Chi presenta il piede piatto ha il tallone deviato verso l’interno; la rotazione del retropiede è interna (pronazione) e si ripercuote anche sull’avampiede, che si deforma in extrarotazione (supinazione). Tutto questo innesca un movimento elicoidale che fa scomparire la volta facendo cadere l’arco longitudinale interno.
Come riconoscere il piede piatto e in che modo la Fisioterapia ad Avezzano interviene per risolvere il problema?

Piede piatto congenito e acquisito
Che si tratti di piede piatto congenito o acquisito, è importante correggere questa malformazione per mantenere la corretta postura evitando conseguenze e complicazioni a carico dell’apparato muscolo-scheletrico. Problematiche come il piede piatto o cavo possono causare deficit posturali. Alterano struttura e forma del piede.
Col passare degli anni, un piede piatto congenito può andare incontro ad artrosi delle ossa mediali che causano dolore e limitazione funzionale. Può causare anche degenerazione del tendine del muscolo tibiale che ha il compito di sostenere la volta del piede. Questo tendine, nei casi più gravi, può rompersi.
Si può nascere con piedi normali e sviluppare il piede piatto col tempo a causa di traumi, patologie neurologiche e reumatiche, disfunzione del tendine tibiale posteriore. Il tendine si infiamma causando dolore e gonfiore. In seguito, la volta plantare si appiattisce e, nel corso degli anni, la deformazione peggiora provocando rigidità, perdita di funzionalità dell’arto, difficoltà a camminare, dolore.

Sintomi, diagnosi medica e valutazione fisioterapica
Il sintomo principale del piede piatto è il dolore. Nelle forme acquisite, in caso di disfunzione del tendine tibiale posteriore, il dolore è causato dalla graduale lesione dei legamenti e delle capsule articolari del piede.
Nelle forme congenite più gravi, il dolore è dovuto alla degenerazione e possibile rottura del tendine tibiale.
Il dolore è di tipo crampiforme, localizzato alla zona calcaneare. Un altro sintomo è l’affaticabilità durante la camminata per una maldistribuzione del carico del peso corporeo.
Che si tratti di adulti o bambini, la condizione del piede piatto deve essere inserita in un quadro più ampio legato alla postura globale del soggetto.
Molti pazienti presentano disturbi associati al piede piatto come ginocchio valgo con femoro-rotulea deviata, alterazioni della colonna vertebrale o passo intrarotato/extrarotato.
Se trascurato o non curato adeguatamente, il piede piatto può portare le seguenti complicanze:
- dita a martello;
- asse del calcagno deviato;
- metatarsalgia con cheratosi plantare;
- alluce valgo;
- fascite plantare;
- artrosi della caviglia;
- tendinite del tibiale posteriore fino alla rottura;
- sublussazione della sotto astragalica.
Lassità della pianta del piede, cedimento della volta plantare, calcagno spinto verso l’esterno, volta mediale che cede verso l’interno. La deformazione tipica del piede piatto è visibile a occhio nudo.
L’ortopedico osserverà il paziente mentre cammina a piedi nudi, in carico, dopodiché eseguirà test specifici soprattutto per valutare il bilanciamento di muscoli e tendini e la funzionalità delle articolazioni.
Potrebbe richiedere una radiografia in carico per verificare il livello di deformità e di eventuale degenerazione artrosica del piede. Nei casi più gravi, prescrive una TAC o una RMN.

L’importanza dell’esame Baropodometrico
La valutazione fisioterapica globale e distrettuale è importante almeno quanto la diagnosi medica. Il fisioterapista qualificato esegue i test più importanti e l’esame baropodometrico statico e dinamico per rilevare l’appoggio plantare, la distribuzione dei carichi tra avampiede e retropiede, la posizione del baricentro del corpo. Si tratta di un’analisi biomeccanica e posturale essenziale per verificare la postura e l’appoggio podalico e individuare eventuali deficit.
La valutazione globale e distrettuale effettuata dal fisioterapista è lo step essenziale per programmare una terapia personalizzata.
Piede piatto Avezzano: soluzioni terapeutiche, dalla Fisioterapia riabilitativa alla chirurgia
Il paziente con il piede piatto dovrà indossare plantari con sostegno per far assumere una forma normale alla volta del piede ed evitare che tendini e articolazione subiscano tensioni a tutto vantaggio anche della postura.

Il piede piatto artrosico necessita di Fisioterapia mirata e di condroprotettori da assumere per bloccare la degenerazione cartilaginea del piede.
Per risolvere casi particolarmente gravi di piede piatto, è possibile ricorrere ad un intervento chirurgico mininvasivo (l’endortesi). Consiste nel praticare un piccolo foro per, poi, introdurre una vite in titanio nel seno del tarso. La vite esercita stimoli meccanici che permettono alla volta del piede di assumere una forma regolare.
Nei casi di lieve e media entità, si ricorre alla Fisioterapia riabilitativa che consiste nella rieducazione motoria e potenziamento di muscoli e tendini, specifici esercizi terapeutici e metodo Mézières (Rieducazione Posturale Globale) per il recupero della corretta postura di tutta la colonna vertebrale, arti inferiori e superiori, attraverso il progressivo allungamento della catena muscolare posteriore.
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